Arbitraggio Cryptovalute

Arbitraggio: cos’è?

In economia e in finanza, il termine arbitraggio è utilizzato per indicare un’operazione attraverso la quale si acquista un bene, un titolo, o un altro prodotto finanziario su un determinato mercato e si rivende su un altro mercato in cui il bene è scambiabile, sfruttando le differenze di prezzo tra i due mercati per ottenere un profitto.

Ovviamente, la possibilità di ottenere un profitto dipende molto dai costi di transazione che si devono affrontare per spostare il bene o lo strumento finanziario in questione.

Di conseguenza l’arbitraggio genera un profitto soltanto quando il ricavo che si ottiene dall’operazione supera i costi di trasferimento dello strumento in questione da un mercato all’altro.

Rispetto alla speculazione vera e propria, l’arbitraggio si differenzia per quanto riguarda il metodo di profitto. Mentre nel caso della speculazione, il guadagno deriva dal fatto che il bene acquistato aumenti di prezzo all’interno dello stesso mercato, nel caso dell’arbitraggio il guadagno si genera dalle differenze di prezzo dello stesso bene in mercati differenti.

Nel primo caso, dunque, si guadagna sulle differenze nel tempo, mentre nel secondo caso si guadagna sulle differenze nello “spazio”.

Arbitraggio crypto

Una volta capito il concetto di arbitraggio, la sua applicazione nel mondo delle criptomonete risulta alquanto diretta. Con l’incremento esponenziale dell’interesse verso le cryptovalute, e per le loro possibilità di investimento, sono proliferati istituti e portali che ne consentono l’acquisto e la vendita, i cosiddetti exchangeQuesto aumento degli exchange ha consentito di implementare la tecnica dell’arbitraggio anche su questo nuovo strumento di investimento.

I diversi exchange possono essere considerati differenti mercati in cui è possibile scambiare lo stesso bene. Nel nostro caso, infatti, i diversi exchange consentono di acquistare e vendere le stesse criptovalute. Ovviamente, non tutti gli exchange supportano tutte le Crypto in circolazione, ma di solito la stessa moneta digitale è scambiata su molteplici exchange.

Essendo, come abbiamo detto, diversi mercati con diversi utenti, ogni exchange rispetto a una certa moneta presenterà prezzi diversi, a volte molto simili tra loro, altre volte invece con notevoli differenze di importi.

E proprio su queste differenze di prezzo si gioca la strategia dell’arbitraggio sulle criptomonete. In pratica, dopo aver studiato bene i diversi mercati, quello che dovrete fare è scegliere una o più monete, individuare qual’è il mercato che offre il prezzo d’acquisto più basso, acquistare le crypto in questione, individuare il mercato che offre il prezzo di vendita più alto e venderle.

Il gioco è fatto: avrete ottenuto un profitto semplicemente spostando le vostre cryptovalute da un mercato ad un altro. Ovviamente, come nel caso dell’arbitraggio su qualunque altro bene, per ottenere un profitto dovrete fare attenzione a calcolare con precisione i costi di transazione che dovrete affrontare per spostare le crypto, e eventualmente anche il costo di transazione che dovrete sostenere nel caso voleste poi riconvertire in FIAT le vostre cryptocurrencies.

Fare arbitraggio su Bitcoin (BTC)

L’arbitraggio sul Bitcoin è forse quello più facile da eseguire, questo perché in primo luogo tutti gli exchange consentono di acquistare e vendere Bitcoin, e in secondo luogo perché quasi tutte le cryptovalute sono scambiabili in Bitcoin. Di conseguenza, grazie a queste due caratteristiche del Bitcoin, tale cryptomoneta si presta alla perfezione per compiere operazioni di arbitraggio.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio come funziona la strategia di arbitraggio sul Bitcoin. Innanzittutto dovrete studiare i prezzi dei vari exchange per capire quali sono i mercati adeguati per attuare la strategia. Esistono diversi modi per compiere questo passaggio, alcuni automatizzati (che vedremo in seguito), mentre altri manuali.

Un modo facile e veloce per compiere questo controllo in maniera manuale è quello di utilizzare le informazioni messe a disposizione dal portale Coinmarketcap. Recandovi nell’homepage e cliccando sul nome della moneta che vi interessa, in questo caso Bitcoin, si aprirà una finestra con tutte le informazioni importanti relative a quella moneta.

Scorrendo la pagina, appena sopra al grafico dell’andamento del prezzo, troverete il pulsante “market”, cliccandoci si aprirà un altra pagina con le informazioni che vi interessano, ovvero con i diversi prezzi del Bitcoin operati dai diversi exchange.

Cliccando sulla colonna “price” potrete mettere i prezzi in ordine crescente o decrescente, e decidere così quali sono i mercati su cui potrete fare arbitraggio su Bitcoin.

A questo punto non vi resta che individuare i mercati più adatti, cercare quali sono i costi di transazione per l’acquisto, lo spostamento e la vendita dei Bitcoin, e il gioco è fatto. Avrete ottenuto un profitto semplicemente spostando i Bitcoin da un exchange ad un altro.

Software arbitraggio bitcoin

Come vi abbiamo già anticipato, non è obbligatorio svolgere tutti i calcoli e le ricerche necessarie per compiere l’arbitraggio sulle cryptovalute in modo manuale. In rete, infatti, si possono trovare un certo numero di software che è possibile utilizzare per automatizzare queste operazioni.

Alcuni programmi possono essere utilizzati online, mentre altri necessitano di essere scaricati e installati sul pc, alcuni sono gratuiti mentre altri a pagamento. Ovviamente le funzioni non sono sempre le stesse, ma cercando online potrete trovare quello che più fa al caso vostro.

Qui, vi presentiamo una valida alternativa gratuita ed online, che potrete utilizzare in maniera facile e veloce per compiere arbitraggi sul Bitcoin e tutte le monete ad esso collegate.

Il software in questione si chiama yaarbitrage  ed è disponibile all’interno del portale di exchange Cryptopia. Accedendo al portale, si aprirà una pagina che contiene le diverse cryptomonete scambiabili con Bicoin e i prezzi dei vari mercati dove è possibile scambiarli, come mostrato nell’immagine che segue.

yarbitrage-cryptopia

Come potete vedere, questo software è molto intuitivo e non necessita di particolari conoscenze per essere utilizzato. Basta prendere familiarità con le monete, con i tassi di cambio del Bitcoin e con i vari exchange disponibili e il gioco è fatto, potrete cominciare immediatamente ad ottenere dei profitti grazie all’arbitraggio su Bitcoin e sulle altre alt coin.

Prima di salutarti ti lascio con un’ottima risorsa, imprescindibile se vuoi fare arbitraggio crypto, cioè il sito WorldCoinIndex, che per ogni valuta presenta il prezzo in real-time sui vari exchange.

Un pensiero riguardo “Arbitraggio Cryptovalute

  • 26 gennaio 2018 in 11:12 AM
    Permalink

    In teoria tutto relativamente semplice, ma in pratica molto difficile da attuare. Per tre motivi principali:
    1) Tutti gli exchange oramai richiedono un certo tipo di verifica documentale dell’identità quando apriamo il conto e non tutti hanno voglia di rilasciare i propri dati personali agli exchange sparsi per il pianeta.
    2) Ogni volta che si effettua una vendita, l’exchange di riferimento in cui operiamo applica una tassazione media dello 0,2% sul valore del venduto. A questa si aggiunge spesso una tassa minima richiesta dall’exchange come contributo spese per pagare i miners e cioè per validare la transazione. Questa tassa è variabile e può incidere non di poco a seconda della cripto valuta scelta.
    3) Laddove c’è possibilità di arbitraggio, in genere il gap si chiude in fretta. Questione di minuti. Non c’è sufficiente tempo per spostare la valuta da un exchange all’altro, poichè i tempi di validazione delle transazioni sulle blockchain che le registrano sono variabili e non certe. Alcune impiegano 10 minuti, altre mezz’ora o più.. vanificando così il tentativo di vendere su altra piattaforma a prezzo superiore poichè nello stesso tempo la forbice di prezzo si sarà chiusa.
    In sintesi le inefficienze del mercato esistono, così come sui mercati regolamentati tradizionali, ma sono molto difficili da sfruttare a proprio vantaggio.

    Risposta

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